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EYES ON VJS is BACK /// INTERVISTA A BASMATI /// SECONDA PARTE
by Besegher
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Scritto da Besegher    martedì, 16 aprile 2013 - Inserisci un commento
EYES ON VJS is BACK /// INTERVISTA A BASMATI /// SECONDA PARTE



La seconda parte di questa intervista chiude l'interessante discussione con Saul Saguatti. Pittura, video, workshop e suggerimenti dal "mondo" Basmati.[vjcentral.it] Negli ultimi anni, nella danza contemporanea, sempre più performance incorporano il video  con una doppia funzione di linguaggio, quello della coreografia e quello più classico della scenografia. Ci raccontate la vostra esperienza in questo ambito.

[Saul Saguatti]Stiamo  sperimentando lentamente , danza e teatro,  credo che sia una naturale evoluzione comunicativa della gestione video interattiva , cercare di arrivare in scena.
Per noi si tratta di scoprire come  comunicare con un corpo virtuale intangibile cercando il confronto con l 'interfaccia umana, sembra facile, ma in realtà  i tempi, i movimenti  sono diversi, in questo aiuta la matericità della nostra base, sabbie colori ecc, che aggiungono un elemento fisico, ma poi la proiezione rimane   un fluido intangibile, questo nel caso  si voglia  interagire coreograficamente.  Sull'uso scenografico  tutto è un pelo più semplice , ma anche li a voler vedere non si tratta solo di mettere video sul fondo e cercare l'effetto, forse in ambedue i casi il problema è nella scrittura  o nel concetto dell'opera in questione, che deve contenere il linguaggio multimediale sin dal principio, e su questo  fondamentale sperimentarsi  con gli autori, noi citiamo una giovane compagnia, Instabili Vaganti che si sta prendendo tempo per provare diverse soluzioni, con loro stiamo lavorando  a progetti paralleli  di sviluppo sia autoriale  che scenografico, lavorando anche sui loro workshop  formati da giovani performer provenienti  da tutta europa e non solo.


DUO LOGO- performance live-video di Basmati Film / Saul Saguatti/Paint, Audrey CoÏaniz/Sable  Paola Samoggia per la creazione dei suoni.
 
[vjcentral.it]Ho visto dal vostro sito che collaborate spesso con università e accademie di belle arti per la realizzazione di workshop dove, le esperienze relative al disegno e alle tecniche di animazione tradizionale, sono insegnate come base per performance live audio video. 
Mi racconti la vostra esperienza in questo frangente? Avete in progetto nuovi workshop?


WORKSHOP per l'interpretazione e la creazione di animazioni video e sperimentali, con metodo performativo
Dipartimento delle Arti visive -- performative - mediali Bologna

[Saul Saguatti]Università e accademie sono luoghi strani densi di  protezionismo borbonico , ma anche  di  grandi sacche di collaborazionisti e fiancheggiatori del sapere esterno, la cosa strana  è la lotta interna che spesso assorbe  tutte le  energie, detto  questo sono  posti squisiti dove  lavorare sulla sperimentazione , la sete di corsi  tecnici  è da parte dei ragazzi assordante, la collaborazione   totale sono i posti ideali , proprio per la natura stessa delle istituzioni  , ma tutto  dipende dal docente responsabile e dal suo sacro furore di esporsi a franchi  tiratori.

Come docenti  esterni, si rimane poco, circa due settimane e la sensazione è sempre la stessa ,  begli spazi , difficili da gestire, teatri, sale dedicate ma  laboratori ormai vecchi  di 3 generazioni, grande interesse  e collaborazione da parte dei partecipanti / studenti, possibilità  di fare sperimentazione produttiva meglio se  il materiale lo si porta da casa.

Anche i conservatori  con cui stiamo  iniziando  a lavorare ,  sarebbero serbatoi  incredibili  di potenzialità , anche collegabili a situazioni ibride  commerciali, se solo si  riuscisse a sbloccare  il sistema  e renderlo più aperto  e comunicativo. Di base per noi l'esperienza  è si critica , ma comunque ottima, ve li consigliamo , ci sarà da insistere  ma si lavora  bene.


Come nuovi Workshop abbiamo in campo “Loop Live” basato appunto  sul lavoro  di animazione dal vivo, stiamo andando appunto all'accademia di Palermo or  ora  a realizzare un live.
In posti  come le accademie, legare  il disegno o pittura  alla via digitale crea  sempre  un buon effetto di riconciliazione.

Stiamo  anche pensando  di riprendere un  vecchio progetto “Alkemax”  fatto per realizzare con materiali materici , simulazioni scientifiche in situazioni live, progetto che abbiamo frettolosomente accantonato.


[vjcentral.it]Basmati e il Mapping? Siete interessati a questo campo di sperimentazione?



[Saul Saguatti]Sul Mapping  abbiamo due punti  di vista differenti: io  mi sto chiudendo in una sciamanica ricerca materica e di segno. Audrey è molto più interessata a versioni light, a tiratura  scenografica  e sempre da integrare con soluzioni materiche o pittoriche , per ora è in fase di studio ma spero a presto con buone nuove.
Sul versante “live multimediale”,  siamo molto  convinti delle nostre scelte materiche , anche se a volte   controcorrente ,  unico punto   dolente  su cui fare  autocritica  , una cura maggiore  sulla messa in opera. Queste tecniche  anno potenzialità enormi a patto  che ne si curi bene la messa in scena, vedi  Peter Greenway  a Bologna la mano  che scrive   su tutta la piazza maggiore  con almeno 20 proiettori di tutte le taglie; non dico  paragonarci   direttamente , ma a volte il concentrarci sulle tecniche e i contenuti ci ha portato  a trascurare  la scena.


Alkemax workshop: una performance e un live sulla creazione materica dal vivo, passando per i vari stati della materia, liquido, solido, gassoso, un passaggio dal micro cosmo dei materiali, al macro cosmo delle proiezioni video.



[vjcentral.it]Mi piace l'idea che i nostri intervistati ci lascino un suggerimento di un artista video per loro importante. Me ne citeresti uno e mi diresti il perchè?

[Saul Saguatti]Come nome da citare direi sicuramente Pierre Hebert.

Herbert, nasce come  animatore  e assistente  di  Norman Mclarren  al National Film Board  di Montreal, per arrivare negli anni 70  a proporre live  animati  su  enormi  loop di pellicola vergine   che girava  su un  proiettore 35mm elaborato,  a ogni giro  riusciva ad aggiungere 10 / 15 disegni   creando  un film direttamente su pellicola e creando una base per  i programmi  digitali che usa tutt'oggi , costruiti  su misura per creare animazione dal vivo , macchine e stile  di lavoro  che anno fortemente influenzato Basmati nelle sue ultime evoluzioni. (http://pierrehebert.com/)

link correlati: www.basmati.it
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